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la blogger: parola di gaia

“Ero dimagrita 12 chili apparentemente senza ragione”, racconta Gaia, fino al momento della diagnosi: celiachia. In seguito, un passo alla volta, ho recuperato il controllo dei fornelli.

“Cucinare senza glutine: buono, sano, divertente”. Parola di Gaia, l’autrice del blog La Gaia Celiaca (http://lagaiaceliaca.blogspot.com), dedicato alle ricette senza glutine. Dolci, biscotti, antipasti, torte, primi e secondi piatti preparati senza la sostanza proibita a chi soffre di celiachia, intolleranza alimentare legata a un’alterazione del sistema immunitario che compromette il completo assorbimento delle sostanze nutritive. In Italia colpisce una persona ogni 100-150 individui. Gaia è tra queste, l’ha scoperto nell’aprile 2009.
“Ero dimagrita 12 chili apparentemente senza ragione”, racconta. “Avevo cominciato a soffrire di dolori di tipo reumatico, ero sempre stanca. E anche spaventata, non ero più io, non sapevo che cosa mi stesse succedendo”. Fino al momento della diagnosi: “Da un lato mi ha rassicurato, dall’altro è stata traumatica, per me che amo cucinare significava abbandonare il mio passatempo preferito”.
Previsione sbagliata: con l’aiuto dell’Associazione Italiana Celiachia (www.celiachia.it) Gaia ha capito che avrebbe solo dovuto cambiare le proprie abitudini alimentari, non rinunciare del tutto al piacere del cibo. Il suo blog nasce da questa consapevolezza. “Le prime settimane sono state difficili, non sapevo che cosa cucinare e come, ero bloccata, sono dimagrita ancora. In seguito, un passo alla volta, ho recuperato il controllo dei fornelli. Il passo fondamentale l’ho compiuto quando ho iniziato a farmi il pane da sola”. Trovare delle alternative, ecco il segreto per convivere con la celiachia in modo sano. Gaia ci è riuscita e ha deciso di condividere le sue scoperte e i suoi esperimenti culinari con altri celiaci come lei. Nel suo blog insegna a preparare le lasagne al pesto, la pappa al pomodoro, l’insalata di polpo, la frittura di totani e gamberetti. Tutto rigorosamente senza glutine, compresa la sua torta preferita, la Amaretto, a base di mandorle. “Sempre tramite l’AIC ho frequentato un paio di corsi di cucina senza glutine. Adesso mi sento quasi normale, la celiachia è ormai parte di me, ma ho compreso che con adeguati accorgimenti posso vivere una vita alimentare abbastanza soddisfacente. Certo, il piacere di un cornetto morbido e profumato al bar mi sarà per sempre negato, ma non dispero: prima o poi riuscirò a farmi anche quello da me”.

di Raffaella Oliva

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