Browsing Tag

Pasqua

Pasqua spiedini & polpette

crocchette di merluzzo al profumo di limone

ingredienti per 6 persone

800 g di filetti di merluzzo
2 patate lesse di medie dimensioni
q.b. di timo fresco
sale e pepe
un pò di scorza di limone
2/3 fette di pane raffermo
2 uova intere
q. b. di pan grattato
1 l d’olio per friggere

Controllare i filetti di merluzzo e pulirli delle eventuali spine con una pinzetta. Eliminare la pelle.
Tagliare grossolanamente il merluzzo e metterlo in una padella con un giro d’olio d’oliva, un paio di rametti di timo fresco, sale e pepe.
Cuocere per circa una decina di minuti poi far leggermente raffreddare.
Mettere nel tritatutto il pane ammollato nell’acqua e strizzato, le uova, le patate lesse, il pesce, la scorza del limone. Tritare a scatti e ottenere un impasto che non sia troppo fine.

Controllare che la spina del tritatutto sia staccata, che la lama sia tolta e prelevare con le mani una sufficiente dose d’impasto per formare una polpetta tonda o allungata. Passare la polpetta nel pan grattato e procedere in questo modo fino alla fine dell’impasto.

Scaldare l’olio in una padella grande e friggere le polpette fino a doratura. Sgocciolarle su carta assorbente.

Preparare dei coni con la carta per alimenti, infilarci qualche polpetta per cono e gustare con le mani!

ricetta di Raffaella Passigli

antipasti Pasqua

Antipasto pasquale | patata al forno con caviale

Antipasto pasquale da leccarsi i baffi. La patata al forno è leggera ma consistente, lo yogurt greco diventa una panna acida grazie al limone e l’insalata fresca di stagione gli da quel tocco da antipasto pasquale. Ma la vera prelibatezza è l’aggiunta di quel cucchiaino di caviale che si sposa perfettamente con gli altri ingredienti. A ognuno la libertà di decidere la qualità più o meno pregiata di caviale da usare. Potete usare in alternativa uova di storione o uova di salmone.

LA RICETTA prevede una patata a testa e per la preparazione della crema acida dovrete assaggiare e creare il vostro equilibrio tra yogurt e limone.

1 patata a testa (possibilmente patate delle stesse dimensioni)
uova di lompo
carta stagnola
1 vasetto di yogurt greco
q.b. di succo di limone
sale fino
q.b. di erba cipollina
insalata fresca di stagione

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Lavare molto bene le patate, asciugarle e avvolgerne ognuna nella carta stagnola. Metterle su una placca da forno, infornare e cuocere per 45 / 50 minuti.

Nel frattempo preparare la crema.
In una terrina versare un pò di yogurt greco lavorarlo con una forchetta per ammorbidirlo e unire un cucchiaino piccolo di succo di limone. Amalgamare bene i due ingredienti poi assaggiare. La crema è pronta quando c’è un perfetto equilibrio tra i due sapori dove nessuno dei due sovrasta l’altro. Se necessario unire ancora o succo di limone o yogurt. Salare e pepare a piacere.

Lavare e asciugare l’erba cipollina, tagliuzzarla finemente.

Condire dell’insalata fresca di stagione.

Servire impiattando così:
in ogni piatto mettere un po’ d’insalata condita, la patata senza cartoccio aperta in due, un cucchiaino di crema acida mescolata ad un pochino di erba cipollina e per ultimo un cucchiaino di caviale.


Iscriviti alla newsletter gratuita di 3ricettesulcomò. Ti arriverà comodamente nella tua casella di posta elettronica e… non ti perderai niente.
dolci Pasqua

Come fare i cupcake dedicati alla Pasqua, vantandosi ;)

Come fare i cupcake è molto semplice se si ha la ricetta con le dosi esatte provata e riprovata dal vostro sito/blog di fiducia ;).

La ricetta base dei cupcake è simile a qualsiasi altra torta: burro, zucchero, uova e farina. Possono essere pertanto applicate molte varianti alla ricetta base con la differenza che la preparazione di una tortina piccola risulta molto più semplice e veloce. È uno dei dolci serviti più frequentemente nelle celebrazioni di compleanni e di varie festività negli Stati Uniti e ha avuto una grande diffusione anche in Europa, soprattutto grazie a vari programmi televisivi di cucina.  (da Wikipedia)

I nostri cupcakes profumati al limone con la buttercream dedicati alla Pasqua possono essere fatti tutto l’anno, cambiate il colore della buttercream e il gioco è fatto.

LA RICETTA

la base al limone (circa 10 tortine)
90 g di burro a pezzetti a temperatura ambiente
90 g di formaggio fresco tipo philadelphia
150 g di zucchero a velo
125 g di farina
2 uova
1 limone non trattato
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 frusta elettrica
Preriscaldare il forno statico a 175°C. Preparare i pirottini di carta da cupcake nella teglia da muffin. Mescolare con la frusta elettrica i seguenti ingredienti: burro, formaggio, scorza del limone, zucchero e le uova. Ottenuto un impasto omogeneo aggiungere la farina con il lievito e mescolare fino ad ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Distribuire l’impasto nei pirottini riempiendoli per 3/4. Infornare e cuocere per 20 minuti. Estrarre dal forno e tenere da parte.

la buttercream
150 g di burro a pezzetti a temperatura ambiente
125 g di zucchero a velo
qualche cucchiaio di latte fresco
1 sbattitore elettrico
1 sacca da pasticceria
colorante verde in gel (facoltativo)
1 beccuccio a stella
Sbattere con un frullatore elettrico per almeno 4/5 minuti tutti gli ingredienti. Aggiungere un po’ di colorante verde, mescolare bene e trasferire la #buttercream nella sacca da pasticceria col beccuccio a stella.

le decorazioni
fiore di marzapane
ovetti confettati di cioccolato
zuccherini vari

Una volta preparati tutti gli ingredienti assemblare i cupcakes come nelle foto o seguendo la vostra fantasia.

ricetta, foto e video di valeria carimati


in-cucina-newsletter

menu

Il pranzo pasquale in 30 minuti… è possibile!

Il pranzo pasquale ci assilla! Abbiamo poco tempo per pensarci ma anche poco tempo per organizzarlo e non sappiamo proprio come comportarci e magari lo vogliamo anche un po’ light!Tranquilli perché un pranzo pasquale in 30 minuti… è possibile, sarà sufficiente seguire le istruzioni e tutto procederà per il meglio. Ovviamente le ricette sono molto basiche ma almeno creerete l’atmosfera giusta e con l’aggiunta del vostro impegno, realizzerete una pranzo pasquale indimenticabile. Per quello che riguarda l’uovo di cioccolato meglio quello fondente ma a voi la scelta è pur sempre Pasqua ;)!

LE RICETTE consigliate
light-lunch-pasquacarciofi e grana
 (10 minuti), un ottimo antipasto o contorno d’accompagnamento di stagione
garlic bread (20 minuti), pane caldo insaporito con burro e prezzemolo… delizioso
costolettine d’agnello al timo (15 minuti) servitele su del rosmarino fresco
colombine di sfoglia (25 minuti) il dolce più veloce del mondo

SEGUITE QUESTI CONSIGLI
1) accendete subito il forno a 180 gradi
2) disponete gli ingredienti di tutte le ricette davanti a voi, anche i più banali come sale, pepe e olio extravergine d’oliva così da non perdere tempo
3) man mano che i piatti sono pronti metteteli in tavola.
4) ricordatevi di comperare l’uovo  di cioccolata da mettere subito sulla tavola o in un angolo in bella vista, servirà a chiudere in bellezza il pranzo

IN PRATICA COSA FARE E COME PROCEDERE
Accendete  il forno a 180°C .
Preparate per prime le colombine di sfoglia perché hanno una cottura di 25 minuti. Tagliate con uno stampo a forma di colomba la pasta sfoglia, zuccherate e infornate.  Poi passate alle costolettine d’agnello al timo perché devono essere marinate almeno per 10 minuti  prima della cottura. Poi pulite i carciofi e lasciateli in acqua acidulata. A questo punto tutto è pronto, le colombine sono nel forno, l’agnello sta marinando, i carciofi sono tagliati… dedicatevi al garlic bread tagliando il pane, adagiandolo sulla carta stagnola ma senza farcirlo per il momento.
Restano10 minuti e si va a tavola! Agite in quest’ordine:
scaldate la griglia – scolate i carciofi aggiungeteli al grana e condite –
farcite il pane e infornatelo – controllate le colombine di sfoglia e nel caso sfornatele – cuocete le costolettine d’agnello – sfornate il pane all’aglio.

Buon appetito!light-lunch-pasqua


LA NOSTRA NEWSLETTER GRATUITA

SAZIA MA NON INGRASSA

ISCRIVITI!


primi piatti

Lasagne con carciofi e formaggio

lasagne-con-carciofiLA RICETTA per 6 persone
12 fogli di lasagna
6/8 carciofi
250 g di formaggio emmentaler
olio extravergine d’oliva
1 limone
4 cucchiai di formaggio grattugiato
per la besciamella:
1 litro di latte
100 g di burro
80 g di farina
sale e pepe
1 pirofila di circa 20 x 30 cm

Preriscaldare il forno a 210°C.

d0000000832llasagne_con_carciofi_emmentaler_ldPulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e la barba centrale, immergerli in acqua e limone e tagliarli a fettine. In una padella antiaderente mettere un po’ d’olio extravergine d’oliva, i carciofi, salare a piacere e versare tanta acqua quanto basta a coprirli. Cuocere a fuoco moderato fino a quando i carciofi si saranno ammorbiditi.

Portare a bollore abbondante acqua salata e immergere i fogli di lasagna per un solo minuto ma pochi per volta. Scolarli e stenderli via via ad asciugare su un canovaccio pulito.
Preparare la besciamella. Per prima cosa sciogliere il burro in un pentolino sul fuoco, poi aggiungere la farina e mescolare rapidamente con una frusta; cuocere per un minuto. Quando la farina comincia a sfrigolare, togliere dal fuoco e unire molto lentamente il latte freddo mescolando sempre. Attenzione ai grumi, non smettere mai di mescolare. Rimettere sul fuoco, salare, pepare a piacere e cuocere per 10 minuti.
Tritare in un robot il formaggio emmentaler.
Una volta pronti tutti gli ingredienti preparare le lasagne in questo modo:
mettere nella pirofila un primo strato di besciamella, tanti fogli di lasagna quanto basta per ricoprire il fondo, ancora besciamella (circa 1 mestolo), una manciata di emmentaler e una di carciofi. Continuare in questo modo per gli altri strati. Terminare con i carciofi, spolverizzare di abbondante formaggio grattugiato, qualche fiocchetto di burro e infornare per 20 minuti.


in-cucina-newsletter

pesce, uova piatti estivi uova

Canapè fiorito | il piccolo antipasto felice tra i fiori

Il canapè è un piccolo antipasto… solitamente preparato con cura… mangiabile in un solo morso… spalmato con salse o burro (wikipedia cucina).

Che bella idea questo antipasto da far trovare già sulla tavola al momento dell’arrivo degli ospiti.

I fiori eduli aggiungono quel tocco di freschezza di stagione. I fiori eduli sono fiori commestibili, trattati in modo particolare con coltivazioni in completa assenza di pesticidi chimici e assolutamente biologici. Per essere sicuri che il fiore che state per mangiare non sia velenoso c’è una semplicissima indicazione: comperatelo e non fate il classico fai da te!

Il canapè è una frolla a base di formaggio e pesto che da vita ad un cracker gourmand. Se siete troppo pigri per prepararlo usate dei crackers già pronti.

La ricotta può essere sostituita con della robiola, l’importante è scegliere un formaggio fresco e cremoso.

LA RICETTA

per il canapè (una frolla al formaggio e pesto):

350 g di farina
120 g di acqua o vino
60 g di pesto
60 g di formaggio grattugiato
60 g di olio extravergine d’oliva
10 g di lievito
sale a piacere

per accompagnare:

250 g di ricotta fresca
insalata fresca di stagione
cetriolo
lamponi
fiori eduli
uova di quaglia sode
1 tasca da pasticceria con beccuccio a stella

canape-fiori

Impastare tutti gli ingredienti del canapè, formare una palla e avvolgerla nella pellicola. Farla riposare in frigorifero per 30 minuti circa.

Preriscaldare il forno a 180°C.
Stendere l’impasto del canapè e con un coltello tagliare dei quadrotti della grandezza e dello spessore di un cracker. Metterli su una teglia ricoperta da carta forno e infornare per 15 minuti.

Nel frattempo preparare la base stendendo dell’insalata fresca di stagione su un piatto da portata grande. Decorare il piatto con fiori eduli colorati.

Mescolare la ricotta in una terrina, condirla a piacere poi metterla in una tasca da pasticceria con beccuccio a stella.

Quando i canapè si sono raffreddati, farcirne ognuno con un po’ di ricotta e sopra, in modo alternato: uova di quaglia, cetriolo, lamponi… ma anche papaia, pomodori, more. Metterli a piacere sopra al prato di insalata e fiori eduli.

ricetta di Francesca d’Orazio Buonerba


LA NOSTRA NEWSLETTER GRATUITA

SAZIA MA NON INGRASSA

ISCRIVITI!


 

Magazine

Terremoto di solidarietà a Pasqua per Accumoli

È un vero terremoto di solidarietà quello che si sta scatenando per Pasqua. Due collettività unite da uno straordinario gemellaggio “del cuore”. Una gara di solidarietà spontanea, fatta in sordina e senza clamori, al solo scopo di voler dare una mano e portare un po’ di gioia a chi è in difficoltà. Un pluri-premiato maestro dell’arte del cioccolato, al quale viene in mente un’idea senza precedenti per far felici dei bambini il giorno di Pasqua. E infine un’associazione onlus che raccoglie la sfida, e scende in campo con tutti i suoi contatti per organizzare “materialmente” e logisticamente i dettagli di un’iniziativa altrimenti quasi impossibile! Ovvero: trasportare per ben 610 chilometri, attraverso la Penisola, un gigantesco uovo di cioccolato artigianale alto più di due metri e pesante quasi 2 quintali, con al suo interno tantissime sorprese destinate ai bambini del Comune di Accumoli, che hanno dovuto abbandonare le proprie case e trasferirsi a San Benedetto del Tronto a seguito del terribile terremoto che ha colpito l’Italia Centrale lo scorso agosto. Questo è un terremoto di solidarietà che non ha precedenti.

Sono questi gli ingredienti della storia che vi vogliamo raccontare. Una storia che ha il sapore di altri tempi e che mostra il volto di un’Italia operosa e buona, che ancora esiste e di cui possiamo e dobbiamo andare fieri! Una storia che vede come protagonisti principali da un lato il Comune di Castellazzo Bormida, in provincia di Alessandria, con il suo sindaco e l’intera collettività locale e dall’altro il Comune di Accumoli, paesino di 745 anime in provincia di Rieti, gravemente colpito dal terremoto di agosto.  Al loro fianco, nel ruolo di attori comprimari alcuni imprenditori e associazioni di Castellazzo Bormida: a cominciare da Giacomo Boidi, titolare della Giraudi Cioccolato Artigianale che ha avuto l’idea e poi ha prodotto e donato l’uovo di cioccolato fondente di circa 180 chili; per continuare con l’associazione onlus “Un chicco per l’Africa”, che sta organizzando alacremente tutto quanto è necessario per fare arrivare “sano e salvo” questo gigantesco uovo di cioccolato ai bambini di Accumoli, proprio il giorno di Pasqua.  È uno stupendo terremoto di solidarietà. Per arrivare all’artista Mario Fallini, che ha reso ancora più bello l’uovo decorandolo esternamente con due splendide figure di Pinocchio alte circa un metro; fino alle numerose aziende che hanno contribuito alla raccolta delle tante sorprese nascoste nell’uovo. Per non parlare, infine, dei numerosi cittadini di Castellazzo Bormida che hanno voluto contribuire con donazioni personali e anonime, pur di aiutare a coprire tutte le spese e rendere possibile questa bellissima iniziativa!

Un terremoto di solidarietà, un gemellaggio, quello tra il Comune di Castellazzo Bormida e il Comune di Accumoli, che non a caso abbiamo definito “del cuore” perché di fatto non ha proprio nulla di istituzionale. Al contrario, esso è nato dalla casuale scoperta fatta dal sindaco di Castellazzo Bormida, nei giorni immediatamente successivi al sisma, di condividere con il Comune di Accumoli la medesima Santa Patrona, ovvero la Madonna Addolorata.

«Il 30 agosto scorso – racconta Gianfranco Ferraris, sindaco di Castellazzo Bormida – avevamo in programma una conferenza stampa per presentare al pubblico il Settembre Castellazzese, cioè la rassegna di tutte le manifestazioni sportive, culturali e ricreative che si svolgono nel nostro paese in occasione della festa della Santa Patrona. Ma proprio poche ore prima dell’incontro con i giornalisti, ho scoperto che in quegli stessi attimi ad Accumoli stavano portando via dalla loro chiesa, danneggiata dal sisma, la statua della Madonna Addolorata, Santa Patrona anche del loro Comune. Di conseguenza, dopo aver consultato il nostro Parroco, nel corso della conferenza stampa mi è venuto naturale esprimere alcune riflessioni “a voce alta”. Perché noi ci stavamo apprestando a trascorrere un mese di festeggiamenti e di iniziative gioiose, ma in quelle stesse ore c’erano altre comunità che sicuramente non erano dello stesso spirito. Come ad esempio quella di Accumoli, che tra l’altro condivideva con noi la devozione per la medesima Santa Patrona. Quindi ho proposto di devolvere a loro gli incassi delle attività già in programma, ma soprattutto di organizzare nuove iniziative atte alla raccolta di fondi per la Comunità di Accumoli». E così infatti è stato.

Dopo aver immediatamente instaurato un contatto diretto con Stefano Petrucci, Sindaco di Accumoli, e con la sua comunità, la catena di solidarietà spontanea partita da Castellazzo Bormida non si è più fermata e si è concretizzata in gesti importanti quali ad esempio la donazione da parte della onlus locale “Un Chicco per l’Africa” di una roulotte, servita per alloggiare un allevatore di Accumoli vicino ai suoi animali, e successivamente anche di due container ad uso ufficio, che sono serviti a creare un piccolo aggregato abitativo.

Contemporaneamente, attraverso l’organizzazione di numerose iniziative quali una cena per la raccolta fondi, un torneo di calcio giovanile, un torneo di Burraco e tante altre, l’intera collettività di Castellazzo Bormida si è resa disponibile a partecipare attivamente al solo scopo di raccogliere fondi per Accumoli. Inoltre, molti cittadini – anche dei Comuni limitrofi – sapendo che i fondi raccolti sarebbero stati consegnati direttamente nelle mani dei terremotati, hanno scelto di contribuire con donazioni individuali. Risultato: ad oggi già due volte una delegazione di cittadini di Castellazzo Bormida è scesa ad Accumoli per consegnare di persona le donazioni raccolte. Sarebbe bello poter sempre assistere a un terremoto di solidarietà come questo.

«A nome dei miei concittadini, e mio personale, voglio esprimere un grazie sincero al Sindaco ed alla comunità di Castellazzo Bormida per questa iniziativa che sicuramente farà piacere a tutti gli abitanti di Accumoli, ma soprattutto ai più piccoli – commenta Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli -.  Questa iniziativa, infatti, è un terremoto di solidarietà, un qualcosa di straordinario e gioioso in una Pasqua che purtroppo per Accumoli è straordinaria per ragioni molto più tristi, a causa del terremoto. Inoltre, l’arrivo dell’uovo gigante per i più piccini segue altri incontri con la loro comunità, nei quali da Castellazzo Bormida sono arrivati per noi fondi, attrezzature e mezzi».

Dunque, con la consegna dell’enorme uovo di cioccolato arriviamo a terzo viaggio della solidarietà in partenza da Castellazzo Bormida.

Ma come è nata l’idea di questa grande sorpresa per i bimbi di Accumoli? Ce lo spiega proprio Giacomo Boidi, titolare della Giraudi ed ideatore del progetto: «Un giorno di fine gennaio pensando ai soggetti pasquali da dedicare ai più piccini, non ho potuto fare a meno di immaginare come sarebbe stata la Pasqua per i bambini di Accumoli, ai quali il terremoto ha fatto tremare la vita. Come potergli donare un attimo di gioia ed un sorriso? Beh con una sfida: realizzare l’uovo più grande che io avessi mai fatto! E quindi, con i miei collaboratori, ho dato inizio a questo progetto: creare un uovo alto 2,20 metri con una circonferenza di 380 centimetri ed un peso di circa 180 chili. Con all’interno tante sorprese da poter rendere felici questi bambini».

E così arriviamo al presente ed alla imminente partenza del gigantesco uovo di cioccolato da Castellazzo Bormida. Non ci sarà un terremoto di solidarietà così bello come in questa Pasqua.

Per motivi logistici, la consegna dell’uovo avverrà a San Benedetto del Tronto, dove la maggior parte degli abitanti di Accumoli si è trasferita dopo il sisma. In particolare, l’enorme uovo di cioccolato pieno di sorprese sarà donato ai bambini il giorno di Pasqua, alle ore 16,00 presso l’Hotel Relax. Il che significa che – sfida nella sfida! – quest’uovo pesante quasi 2 quintali dovrà viaggiare per ben 610 chilometri attraversando mezza Italia.

«Quando Giacomo Boidi mi ha parlato del suo progetto, ho voluto subito condividere l’iniziativa, in quanto essendo già stato ad Accumoli per portare altri aiuti con il nostro Sindaco, e la mia Associazione “Un Chicco per l’Africa”, conoscevo la triste situazione – spiega Simone Aiachini, presidente dell’onlus castellazzese che sta fornendo tutto il supporto logistico -. Ho visto in lui l’entusiasmo e la volontà di realizzare un uovo o meglio un’opera che solo un grande artista poteva riuscire a realizzare. Così mi sono subito messo in moto alla ricerca, non facile, del furgone con caratteristiche necessarie per il trasporto. Ho contattato Alberto Pelissero della ditta Pelissero, mio cliente ed amico, il quale, apprezzando in pieno l’iniziativa di Giacomo, senza nessuna esitazione mi ha messo a disposizione un suo furgone. Ora dobbiamo solo sperare che tutto vada per il meglio. Ci auguriamo di  portare un po’ di spensieratezza e felicità a tanti bambini e a questo punto non ci resta che partire!!!».


Giusy Nicosiaa cura di Giusy Nicosia
giornalista pubblicista freelance che scrive principalmente di cultura, lifestyle, attualità ed enogastronomia. È anche un’addetta stampa, conduttrice tv, fotoreporter, storyteller, web editor e social media manager. Le sue specialità sono le interviste. Ama scrivere poesie, la buona cucina, girare il mondo e leggere storie e filastrocche ai bambini.


pesce, uova torta salata

la nostra quiche lorraine

Versione light per questa famosa torta salata francese. Abbiamo preparato una quiche con la base integrale, niente panna e dalla forma quadrata.
Se volete farla con la classica brisèe queste sono le dosi:
250 gr di farina – 150 gr de burro – 5 g di sale e un tuorlo sbattuto in 5 cl d’acqua.
la base: integrale e senza uovo
150 gr di farina integrale
100 gr di burro freddo
1/2 cucchiaino di sale
Mettere la farina in un robot da cucina, unire il burro freddo e 1/2 cucchiaino di sale fino. Frullare a velocità alternata fino ad ottenere un composto sabbioso. Trasferire il composto in una ciotola, aggiungere 1/2 dl d’acqua ghiacciata, poca per volta, lavorandolo con una forchetta. Finita l’acqua iniziare a lavorarlo con le mani fino a formare una palla. Avvolgerla con la pellicola e riporla in frigorifero per 30 minuti almeno.
preparazione
Stendere la base integrale con un matterello e disterderla nella tortiera antiaderente. Procedere con uno strato di pancetta a fette circa 100 gr poi 200 gr dl formaggio tipo toma a dadini piccoli o grattugiato e infine 3 uova sbattute bene e condite con sale e pepe.
cottura
Infornare a 190°C per 25 minuti circa.

ricetta di Roberta Gallina

primi piatti

Fagottini di crespelle ricotta e spinaci

Le crepes o crespelle in italiano hanno il magnifico dono di poter essere preparate in tutti i modi: dolci, salate, arrotolate, piegate, lisce.

(6 persone circa)

Per le crespelle:
400 ml di latte
150 ml di acqua
200 g di farina
4 uova
30 g di burro
Per la bechamel:
50 g di burro
30 g di farina
500 ml di latte
sale e pepe
Per il ripieno:
300 g di spinaci freschi
400 g di ricotta
3 uova
4 cucchiai di formaggio grattugiato
q.b. d’olio extravergine d’oliva

4 cipollotti (per chiudere i fagottini)

Preparare le crespelle. Battere leggermente le uova in una terrina, aggiungere la farina e mescolare bene, diluire con il latte e l’acqua (attenzione a non formare grumi). Lasciare riposare al fresco per 30 minuti.
Scaldare una padellina, ungerla con un po’ di burro, versarvi una cucchiaiata di composto e, manovrando con il manico, farlo spandere sul fondo in modo da ottenere un sottilissimo strato uniforme. Lasciare dorare, girare la crespella con l’aiuto di una spatola, dorare l’altro lato per 30 secondi poi mettere la crespella pronta su un piatto. Continuare così fino ad esaurimento della pastella.

Preparare la salsa bechamel. Sciogliere il burro in una casseruola, aggiungere la farina e, sempre mescolando, cuocere per pochi minuti facendo attenzione che non prenda colore. Togliere dal fuoco e aggiungere il latte lentamente, mescolando. Rimettere sul fuoco, salare e pepare a piacere, continuare la cottura a fuoco basso per 10 minuti.

Preparare il ripieno. Lavare gli spinaci. Scaldare 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva in una padella, aggiungere gli spinaci e saltarli a fuoco vivo per 2 minuti. Mettere gli spinaci su un tagliere e sminuzzarli con l’aiuto di un coltello. In una terrina mescolare la ricotta, gli spinaci sminuzzati, aggiungere le uova intere, salare, pepare e amalgamare bene gli ingredienti tra loro.
Scaldare il forno a 180°C.

Lavare i cipollotti. Tagliare ognuno in 4 parti nel senso della lunghezza e scottarli per pochi minuti in acqua bollente. Scolarli, sciacquarli subito con acqua fredda poi saltarli in padella con un po’ di burro per qualche secondo. Farli raffreddare.

Preparare i fagottini: Imburrare una pirofila e procedere in questo modo: mettere al centro di ogni crespella un cucchiaio di ripieno, chiudere con le mani la crespella formando un fagotto che fisserete con l’aiuto del cipollotto. Stendere uno strato sottile di bechamel nella pirofila, adagiare i fagottini ripieni, cospargere con la restante salsa, spolverizzare di formaggio grattugiato, qualche fiocchetto di burro e infornare coperto con carta stagnola per 20 minuti; togliere la carta e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

ricetta di Francesca D’Orazio Buonerba

guarda come si preparano le crespelle con la ricetta passo a passo

carne primi piatti

Paccheri al ragù di carni in bianco con erbe di caccia

ingredienti per 6-8 persone

500 g di pasta formato “paccheri”
250 ml di brodo di carne
220 g di carne di agnello (costolette disossate)
220 g di polpa di maiale
180 g di salsiccia fresca, spellata
80 g di pecorino grattugiato non troppo stagionato
60 ml di vino bianco
20 capperetti di Pantelleria
4-5 cucchiai di trito di erbe “di caccia” in uguale porzione: rosmarino, mentuccia, salvia
3 cucchiai di battuto di cipolla
1 pezzettino di aglio
1 peperoncino piccante (facoltativo)
olio extra vergine d’oliva
sale e pepe

Tagliare al coltello l’agnello, il maiale e la salsiccia.
In una padella di rame o di alluminio soffriggere la cipolla tritata e la carne con qualche cucchiaio di olio extra vergine d’oliva. Quando la carne è ben rosolata sgrassare con del vino (caldo) e fare evaporare.
A parte fare un battuto con le erbe di caccia, i capperi e l’aglio. Aggiungerli in padella a cottura avanzata con qualche cucchiaio di brodo di carne. Tenere da parte.

Cuocere i paccheri molto al dente in abbondante acqua salata in ebollizione.
Trasferirli in padella con 200 ml di brodo, continuare la cottura facendoli addensare, poi unire il ragù di carni. Fare insaporire tutti gli ingredienti aggiungendo se necessaria dell’acqua di cottura.
“Mantecare” con abbondante pecorino grattugiato.
Trasferire in piatto da portata e guarnire con erbe fresche.

Ricetta di Francesca D’Orazio Buonerba

tramezzini e pizza

la cesta del pane

Spesso non si da molta importanza alla cesta del pane quando si prepara una colazione o una cena. Invece una ricca cesta è sinonimo di allegria e preludio di un ottimo pranzo.
Eccovi qualche idea per rallegrare la vostra tavola di Pasqua.

Nel cestino del pane potrei mettere:

mini muffin alle olive e al rosmarino

ovetti al formaggio e timo

garlic bread

sfogliatelle al pomodoro e formaggio

madelaine alle zucchine (ricetta passo passo)

e poi… pane, grissini, crackers, taralli, ecc.

Buona Pasqua!

pesce, uova uova

cestini d’uovo e mortadella

ingredienti per 4 persone:

4 uova
4 fette di pan carrè
1 fetta di mortadella
burro q.b.
4 stampi da muffin
sale
pepe

Preriscaldare il forno a 200°C.
Imburrare i quattro stampi.
Con una forbice o un coltellino eliminare il bordo alle fette di pan carrè.
Spalmarle di burro da un lato solo.

Incastrare molto delicatamente una fetta di pane in ogni stampo tenendo la parte imburrata verso l’alto.
Dividere la mortadella in quattro parti e adagiarne un pezzetto su ogni fettina di pane.
Rompere un uovo nel centro di ogni stampo, salare, pepare e infornare per 20 minuti.

Servire i cestini appena sfornati accompagnati con dell’insalatina fresca di stagione oppure delle patatine lessate.

da definire

la tavola di Pasqua

Decorare la tavola di Pasqua è un divertimento assicurato.

La prima cosa da fare quando si apparecchia una tavola a tema è verificare se ci sono dei colori che rispecchiano la festa a cui è ispirato il pranzo o la cena.

I colori della Pasqua sono: il verde, il rosa, il giallo e l’azzurro. La tonalità preferita per questi colori pasquali è quella chiara un pò baby.

Certo non si può avere sempre in casa una tovaglia del colore giusto ma se vi abituerete ad abbinare dei fiori freschi appena sbocciati e di stagione alla vostra tavola otterrete una decorazione davvero speciale.

Per questa festa decorate il vaso con pulcini e ovetti di zucchero avvolti nella pellicola.