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Lettere d’amore e bigliettini | quando l’amore osa

La storia ci regala lettere d’amore e cartoline che sembrano vere e proprie opere d’arte. Questo grande sentimento scorre come un fiume in piena anche in quei graziosi biglietti d’amore che, se abbiamo avuto la fortuna di riceverli, conserviamo gelosamente nei nostri cassetti o in bauli segreti. Quante pene e afflizioni siamo stati disposti a vivere pur di godere di questa immensa gioia. “Con le leggere ali d’amore ho superato questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano vietare il passo ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo” diceva Romeo alla sua bella Giulietta attraverso la fulgida penna di Shakespeare che sicuramente avrà scritto anche per sé meravigliose lettere d’amore.

E pensare che il più antico poema d’amore ancora esistente risale al 3.500 a.C. ed è stato scritto su una tavoletta di argilla dagli inventori della scrittura, i Sumeri. In Inghilterra da tempo c’è l’usanza di inviare, in forma anonima, alla persona amata biglietti romantici chiamati “Valentine”. Sembra che ciò segua una tradizione del XV secolo quando Carlo D’Orleans, prigioniero nella torre di Londra, indirizzava missive alla sua amata moglie chiamandola “ma tres doulce Valentinèè”. Ancora oggi queste struggenti lettere d’amore sono conservate nella British Library di Londra. Nel 1420 o 1421, pare che re Enrico V d’Inghilterra abbia assunto uno scrittore, John Lydgate, per comporre un “valentino” per la sua promessa sposa Caterina di Valois.

Se non guardiamo  troppo lontano il nostro sguardo cadrà inevitabilmente su Verona, la città di Romeo e Giulietta, che riceve ogni anno, per il giorno di San Valentino, all’incirca 1.000 lettere all’anno indirizzate a Giulietta.

La ricorrenza di San Valentino è diventata un’occasione speciale per scrivere lettere d’amore a chi si ama, ma anche alle persone care. Infatti negli Stati Uniti i festeggiamenti coinvolgono tutta la famiglia, perché San Valentino è la festa di “chi si vuole bene” e non solo dei fidanzati. Vengono scritte poesie anche dai bambini, dai nonni, dai genitori e dagli amici, oltre che dai fidanzati e da mariti e mogli. I bambini, ad esempio, si divertono a preparare graziosi bigliettini disegnati con i personaggi dei cartoni animati preferiti e dolcetti che scambiano con i genitori, i compagni di classe e le maestre. Immaginiamoli alle prese con i fantasiosi donuts o con i morbidissimi muffin al cioccolato o con delle deliziose mini crostatine al cacao con farina integrale.

L’amore è una festa per il cuore, ma anche per il palato! Se il nostro fidanzato ci regala un bel mazzo di rose, specie se lo fa anche quando non è San Valentino, perché non ringraziarlo con quattro strati di golosa bontà di una bella torta a cuore fatta con le nostre mani oppure con dei dolcissimi cuori di frolla rosa? Non è un caso che la rosa rossa sia il fiore più regalato per amore visto che è il simbolo degli innamorati e Venere, la dea romana dell’amore, adorava le rose rosse. Questo fiore in Spagna è il simbolo della passione per eccellenza ed è l’unico che viene regalato per celebrare la festa di San Valentino.

Perciò, noi, cari amanti dell’amore, cerchiamo di avere sempre a portata di mano una rosa rossa, un taccuino, una penna e una buona dose di ispirazione! Il filosofo Jean-Jacques Rousseau una volta affermò: “Per scrivere una buona lettera d’amore bisogna iniziare senza sapere che cosa si vuole dire e finire senza sapere cosa si è scritto.”

E se l’ispirazione non dovesse arrivare? C’è un grandissimo business che ruota intorno alle cartoline, biglietti e lettere d’amore e che va in soccorso di anime in pena d’amore. In Italia c’è la Perugina che promuove i suoi speciali Baci, oltre che, potremmo quasi dire, San Valentino, sin gli anni ’60 con campagne pubblicitarie dove gli innamorati si scambiano non semplici cioccolatini, ma cioccolatini che contengono frasi romantiche, ancora più dolci se lette mentre il cioccolato si scioglie in bocca. In America hanno cominciato molto prima. Basti pensare che la prima cartolina di San Valentino è stata ideata nel 1913 dalla Hallmark, ormai la più grande produttrice di biglietti e cartoline di auguri negli Stati Uniti.

Quando invece l’ispirazione è davvero notevole perché non farsi premiare con un riconoscimento davvero singolare? Esiste una cittadina in Colorado, Loveland, dove ogni anno giungono oltre 300.000 lettere d’amore per ricevere un timbro speciale di San Valentino. E nel frattempo noi, amanti appassionati dell’amore, finché siamo in tempo godiamo dei nostri amori perché, come scrisse una volta Charles Bukowski: “Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle”.


Giusy Nicosiaa cura di Giusy Nicosia
giornalista pubblicista freelance che scrive principalmente di cultura, lifestyle, attualità ed enogastronomia. È anche un’addetta stampa, conduttrice tv, fotoreporter, storyteller, web editor e social media manager. Le sue specialità sono le interviste. Ama scrivere poesie, la buona cucina, girare il mondo e leggere storie e filastrocche ai bambini.


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